I nostri fratelli inattesi
I nostri fratelli inattesi
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Su una minuscola isola del Nord Atlantico, Antiochia, risiedono solo due persone: il fumettista canadese Alec Zander e la scrittrice Ève Saint-Gilles, autrice di un unico capolavoro. I due vivono le loro rispettive solitudini attraverso i quarantasei ettari dell'isola, separati dal resto dell'arcipelago da uno stretto tratto di mare che può essere attraversato a piedi con la bassa marea. Tuttavia, le loro vite tranquille e di routine vengono sconvolte da un blackout totale; tutti i mezzi di comunicazione sono interrotti, costringendoli a emergere dal loro isolamento protetto.
Cosa è successo? Il mondo è caduto vittima di una tragedia? Le minacce di conflitto nucleare e azioni terroristiche erano nell'aria da tempo, e la situazione internazionale era abbastanza complessa e pericolosa da giustificare il timore di una catastrofe. Lentamente, Alec riesce a risolvere il mistero. La crisi nucleare è stata scongiurata dall'apparizione di una misteriosa comunità, il "Popolo di Empedocle", che possiede incredibili conoscenze e abilità che hanno tenuto segrete per secoli pur vivendo tra gli umani. Questo incontro con questi inaspettati fratelli stravolge l'umanità e il corso della storia.
In un romanzo denso e avvincente, Amin Maalouf affronta temi centrali del dibattito contemporaneo a cui ha già dedicato saggi indimenticabili.
Autore: Amin Maalouf (أَمِين مَعْلُوف)
È uno scrittore francese di origine libanese di fama mondiale e membro dell'Académie Française. Noto per le sue profonde intuizioni storiche e la sua prosa elegante, il suo lavoro esplora spesso temi di identità, civiltà e le intersezioni tra Oriente e Occidente.
Lingua/e: Italiano
Temi: Letteratura e Romanzo storico
Editore: La Nave di Teseo
Formato: Paperback
Pagine: 264
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