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L’abbraccio tra cinema e letteratura con il Nuovo Armenia

L’abbraccio tra cinema e letteratura con il Nuovo Armenia

Il grande schermo del Nuovo Armenia si è acceso ancora una volta, rinnovando quell’incontro speciale tra la luce del proiettore e l’inchiostro dei libri di LiLi Community. Sotto le stelle di uno splendido cielo estivo, la proiezione del film Once Upon a Time in Gaza ha dato vita a un’atmosfera davvero unica, difficile da replicare altrove.

Siamo sempre più convinti che al Nuovo Armenia succeda qualcosa di magico quando la forza del cinema si unisce alla libertà espressiva della letteratura. Questa sinergia è resa possibile soprattutto grazie alla determinazione e al coraggio dei volontari e degli operatori del Nuovo Armenia, vera forza motrice di un progetto capace di creare cultura e inclusione. Nel nostro piccolo, siamo immensamente felici di far parte di questo sogno condiviso!

 

Le voci della letteratura araba contemporanea

Questa seconda serata è stata anche l’occasione per rinfrescare le proposte del nostro banchetto, dove ha fatto il suo debutto una nuova selezione di libri in lingua araba per adulti, caratterizzata da un’alta qualità letteraria.

Tra i volumi presenti, ricordiamo il classico della letteratura palestinese Uomini sotto il sole (Rijal fi ash-shams) di Ghassan Kanafani; I taccuini del libraio (Dafatir al-warraq) del pluripremiato autore giordano Jalal Bargas e lo straordinario Una maschera dal colore del cielo (Qina’ balun as-sama’) dello scrittore palestinese Basim Khandaqji.

Per conoscere i dettagli di questi e altri titoli, puoi esplorare la sezione dedicata alla letteratura araba sul nostro sito.


Il cinema come resistenza e ironia: Once Upon a Time in Gaza

Il cuore visivo della serata è stato il film Once Upon a Time in Gaza, ambientato in Palestina nel 2007. La storia segue Yahya, un ragazzo che cerca di cavarsela in una città chiusa e piena di contraddizioni, lavorando in un chiosco di falafel insieme a Osama, un uomo carismatico che sogna una vita diversa.

Tra amicizia, piccoli traffici e pressioni quotidiane sempre più forti, la loro vita prende una piega inaspettata quando, anni dopo, un film d’azione girato a Gaza riporta a galla ferite mai chiuse, trasformando Yahya in un simbolo più grande di lui. Il risultato è un racconto che usa il cinema di genere per riflettere su sogni, identità e resistenza.

 

Verso il prossimo appuntamento 

L’estate culturale nel giardino del Nuovo Armenia non finisce qui. Vi aspettiamo con il nostro banchetto di libri giovedì 30 luglio, in occasione della proiezione del film The Voice of Hind Rajab: un’altra importante occasione per muovere lo sguardo oltre i confini e lasciarsi attraversare da narrazioni necessarie.

Un ringraziamento speciale va al Nuovo Armenia per averci ospitato ancora una volta, e a tutte le persone curiose che sono passate dal nostro stand a sfogliare i libri, a chiacchierare o anche solo a condividere un sorriso.

 

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